La pensione Quota 100 non è cumulabile, dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di €5.000 lordi annui.

L’INPS, dopo aver fornito precisazioni in merito alla corretta interpretazione di tale disposizione, ha recentemente rilasciato il modello AP139 relativo alla “Dichiarazione dei redditi cumulabili/incumulabili con la pensione Quota 100 per i soggetti pensionati”.

Di particolare rilievo la previsione dell’obbligo di presentare la dichiarazione per i percettori della pensione Quota 100 che abbiano percepito nell’anno redditi da lavoro nei periodi antecedenti la decorrenza della pensione.

Nelle istruzioni del modello l’INPS precisa che chi già percepisce la pensione quota 100 durante il periodo compreso tra la decorrenza della pensione e il compimento dell’età prevista dalla Legge per il pensionamento di vecchiaia, deve presentare la dichiarazione reddituale dell’INPS in tutti i casi in cui nell’anno ha percepito e/o prevede di percepire:
a) redditi da lavoro autonomo o dipendente incumulabili con la Pensione Quota 100 (in quanto percepiti dopo la decorrenza della pensione e fino al compimento dell’età pensionabile e riferiti ad attività svolta nel medesimo periodo);
b) redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a €5.000 annui lordi (computando tutti i redditi di questa categoria percepiti nel corso dell’anno, anche prima della decorrenza della pensione);
c) redditi da lavoro espressamente previsti come non influenti ai fini del divieto di cumulo (es: indennità percepite dagli amministratori locali, redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro, etc);
d) redditi derivanti da attività da lavoro svolte in periodi precedenti la decorrenza della Pensione Quota 100 (e pertanto cumulabili con la pensione Quota 100 anche se percepiti in data successiva alla decorrenza della stessa); in questo caso deve essere indicato anche il periodo di svolgimento dell’attività lavorativa che ha prodotto il reddito.

Con riferimento ai soggetti che hanno percepito la Pensione Quota 100 solo per una parte dell’anno, l’INPS precisa quindi che nel caso in cui abbiano conseguito redditi da lavoro, saranno tenuti a presentare la dichiarazione con l’indizione del reddito percepito, a consuntivo di anno, e dei periodi di svolgimento dell’attività cui si riferisce il reddito. In mancanza di tale dichiarazione da parte del pensionato, l’Istituto provvederà ad imputare all’intero anno il reddito da lavoro risultante dai moduli fiscali presenti in Anagrafe Tributaria (con conseguente incumulabilità - e sospensione - della pensione). In tal caso sarà poi cura dell’interessato dimostrare, anche mediante la produzione di idonea documentazione, l’imputabilità di tali redditi al periodo precedente la decorrenza della pensione o successivo al compimento dell’età per il pensionamento.

Infine i percettori di Pensione Quota 100 a cui sia stata in un anno sospesa la pensione perché hanno percepito redditi incumulabili, nell’anno successivo, qualora non percepiscano redditi incumulabili, dovranno presentare la dichiarazione di assenza di redditi incumulabili al fine richiedere la riattivazione dei pagamenti.
 

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