Sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro (Cliclavoro) è stata di recente pubblicata la seguente risposta a una FAQ:

Come vanno eseguite le comunicazioni di smart working nel periodo in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza?

Nel periodo in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza (attualmente fissato al 31 gennaio 2021), le modalità di comunicazione del lavoro agile restano quelle previste dall'art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020, utilizzando la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), con modulistica resa disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Template per comunicare l'elenco dei lavoratori coinvolti).

Resta inalterato l'applicativo informatico da utilizzare per l'invio della comunicazione.

Tuttavia è noto che il D.L. n. 125/2020 “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 Giugno 2020” entrato in vigore in data 8 Ottobre 2020:
° ha prorogato lo stato di emergenza nazionale estendendolo fino al 31 Gennaio 2021;
° ha regolato, tra altri aspetti urgenti, anche il ricorso al lavoro agile, prevedendo quale data finale massima per ricorrere al lavoro agile emergenziale (ovvero attuabile anche senza accordi individuali), così come stabilito dall’art. 90 del D.L. n. 34/2020 il 31 Dicembre 2020.

L’evidente anomalia di una risposta a una FAQ che reca un’indicazione difforme rispetto a una norma di legge (non legittimo, nel rispetto degli ordinari criteri sulle fonti di diritto), è previsto che venga superata in sede di conversione in legge del citato D.L. n. 125/2020, per la quale il Parlamento ha tempo fino al 7 Dicembre 2020.

In tal senso è infatti già stato approvato al Senato un emendamento al testo del D.L. in discussione, che nella sua versione definitiva è presumibile che venga convertito in legge, con la previsione che le modalità di comunicazione semplificate resteranno in vigore fino al 31 gennaio 2021, nonché fino al termine dello stato di emergenza.
 

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