Con nota n. 2761 del 29 Luglio 2019 il Ministero del lavoro ha fornito alcune precisazioni circa l’implementazione della nuova versione semplificata dell’applicativo informatico originariamente deputato al solo deposito dei contratti aziendali e territoriali ai sensi della normativa in tema di detassazione di premi di produttività e redditività (art. 1 commi 188 l.208/2015) e previsto quale condizione necessaria per la legittima fruizione delle agevolazioni medesime.
Introdotto quindi a tali fini, il deposito telematico è stato poi esteso ad altre tipologie di agevolazioni quali quelle connesse a
• introduzione di misure che promuovono la conciliazione vita-lavoro per i dipendenti;
• misure di formazione 4.0.
E questo a fronte delle disposizioni contenute nell’art.14 del D.Lgs.151/2015 secondo cui “I benefici contributivi o fiscali e le altre agevolazioni connesse con la stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali sono riconosciuti a condizione che tali contratti siano depositati in via telematica presso la Direzione territoriale del lavoro competente, che li mette a disposizione, con le medesime modalità, delle altre amministrazioni ed enti pubblici interessati”
La nuova procedura informatica è tuttora accessibile dal sito istituzionale www.cliclavoro.it,.
In concreto, accedendo all’area riservata, non sarà più necessario selezionare preventivamente la funzionalità per cui si intende effettuare il deposito online, ma potrà essere compilato direttamente un modulo specificando alcune informazioni, quali:
- data di sottoscrizione del contratto;
- periodo di validità dello stesso;
- ITL competente;
e dovrà essere caricato il file dell’accordo in formato pdf.
Solo successivamente sarà possibile selezionare l'agevolazione, inserendo eventuali dati aggiuntivi richiesti dal sistema (ed ulteriori informazioni specifiche potranno essere indicate nel campo testuale "Altro").
Pertanto, a far data dal 15 Settembre 2019, la descritta semplificazione del deposito permetterà di depositare qualunque tipo di contratto di secondo livello e solo successivamente potrà/dovrà essere specificato il tipo di agevolazione richiesta (anche quelle non attuali e di possibile futura introduzione quindi).
Non sarà più possibile in ogni caso procedere invece utilizzando gli indirizzi PEC delle sedi territoriali dell’ITL, come previsto “temporaneamente” dalla nota del 22 Luglio 2016 laddove precisava: “in questa fase di avvio di tale funzionalità è comunque possibile depositare i contratti territoriali inoltrandoli a mezzo PEC alla Direzione del lavoro territorialmente competente”.

 

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